August 23, 2007
Non si riesce a capire”, in questo come in altri casi “non si riesce a capire” come fermare il fuoco che consuma questo pezzo meraviglioso e orrendo del nostro Paese, e si capisce soltanto che il groviglio è tutto interno a quella società e quei luoghi, che i soli in grado di spegnere le fiamme non sono i Canadair, non è “lo Stato” (che è quello che è anche perché assomiglia terribilmente ai suoi cittadini: e in questo caso, comunque, non appicca il fuoco ma si danna per spegnerlo), sono le persone che lì abitano, lì sognano e lì patiscono. I piromani hanno parenti, amici, figli a scuola, vanno negli stessi bar di chi ieri fuggiva terrorizzato, evacuava ospedali e abitazioni, malediceva la sorte. Un senso, una spiegazione (anche immateriale e terribile come una forma di follia sociale irrefrenabile) ci dovrà pure essere, e non è lo Stato che può, da solo, risolvere la faccenda come un Santo patrono. La faccenda è nelle mani di chi è costretto a camminare sulla cenere. Di chi viene considerato da suoi concittadini come stoppie da bruciare, rifiuti da eliminare, piccoli ingombri umani sulla terra calva.