April 20, 2008
Ecco, dopo i fucili di Bossi e il mitra di Berlusconi, Liguori, nel suo piccolo, si accontenta di menar le mani. Prima o poi, una metafora ci seppellirà.
March 4, 2008
il programma del Pd «è come il bikini». Strana metafora per uno che ha fatto i miliardi sulla pelle scoperta delle ragazze. Ma ormai è tanto vecchio da pensare che sotto il bikini si nascondano le «vergogne», come dicevano le nostre nonne.
March 3, 2008
Tipo: la nazione di Gorgonzola proclama la devolution contro l´oppressione del Parmigiano Reggiano.
February 29, 2008
Ma dovrebbe spiegarlo al suo leader Berlusconi che, per nascondere i suoi 72 anni porta la moquette in testa e si trucca più delle veline che fa eleggere alla Camera (quando non riesce a piazzarle alla Rai).
February 27, 2008
Il Popolo della Rete è tradizionalmente molto attivo in politica. Pubblica blog, prende posizioni, si organizza, dà vita a manifestazioni (online ed offline) e crea comunità (come il Partito Pirata). Questa gente non ha debiti con nessuno. La propria parte l’ha sempre fatta, fino in fondo, mettendoci soldi, tempo, sudore e… faccia. Soprattutto, questa gente non deve dimostrare la propria fedeltà a nessuno. Semmai, sono i politici che devono dimostrare la loro fedeltà a questa gente. Sono i politici che hanno dei debiti nei nostri confronti.
February 20, 2008
Quando finisce un amore. «Non ci credevo più. Non credevo più a Berlusconi. Non credo più che possa essere utile all’Italia. Sono stanco di ascoltare gli stessi slogan, le medesime promesse vane, la solita litania dei numeri, di spese miliardarie senza coperture, di frasi pensate per compiacere la gente anziché dirle la verità»
Pier Ferdinando Casini, Corriere della Sera, 17 febbraio
February 13, 2008
Per dirla in termini televisivi, per i miracoli ci vorrebbe il Ris. A parte il caso di Giuliano Ferrara, al quale non serve la fede; bastano e avanzano i soldi di Berlusconi.
February 7, 2008
Trattandosi di promessa fatta da lui, ci può credere solo un cretino, ma non ci crede neanche Maurizio Gasparri.
February 5, 2008
perché, quando sono al governo fanno leggi orribili e quando sono all’opposizione impediscono che si facciano leggi migliori.
February 4, 2008

Ma perché i cittadini si ribellano alla riapertura delle discariche? Perché sembrano così folli da preferire i sacchetti che da circa due mesi hanno davanti a casa? Perché temono che insieme a quelli che dovrebbero essere solo rifiuti solidi urbani invece arrivino anche i veleni. Eppure ricevono le massime garanzie che la loro situazione non peggiorerà. Ma da chi le ricevono? Da coloro di cui non si fidano più. Da coloro che hanno sempre appaltato lo smaltimento a ditte colluse, a uomini imposti dai clan di camorra. E chi deciderà quindi davvero la sorte dei rifiuti? Come sempre i clan.

A loro non ci si può ribellare. Ma siccome allo Stato invece sì, spesso contando su una buona dose di pazienza dei reparti antisommossa, si fa ostruzione alle sue decisioni perché non accada poi che si inneschino i consueti accordi. Si preferisce rinunciare persino agli aiuti economici destinati a chi vive nei pressi della discarica, piuttosto che correre il rischio di finire marci di cancro per qualche sostanza intombata di nascosto. Certo, tra i manifestanti ci sono anche i ragazzotti dei clan pagati 100 euro al giorno per far chiasso, bloccare strade, saper lanciare porfido e caricare. Ma loro rendono soltanto esasperate paure che invece sobbollono in tutti. E le rendono isteriche perché più spazzatura ci sarà, meno controlli ci saranno per le ditte pagate per raccoglierla e più l’uso dei macchinari in mano ai clan sarà abbondante.